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giovedì 23 novembre 2017

Cera Artificiale: Le funzioni sostitutive

Come si può immaginare sono molteplici gli artefatti che l'uomo, nel tempo, ha inventato per poter sostituire l'uso della cera e le funzioni che essa svolge. Che sia il riscaldare, l'illuminare o il semplice abbellire, si è sempre cercato di avere un'alternativa qualora non fosse possibile, o magari non si ritenesse adeguato, l'utilizzo della cera. Se ci pensiamo su un momento, d'altronde, anche la stessa cera artificiale, presa in analisi in questo blog, è conseguenza del processo di sostituzione di un materiale già esistente quale la cera naturale.

Vediamo in dettaglio due dei prodotti con cui si è cercato di sostituire o, addirittura superare, la cera, insieme ai vantaggi che essi comportano.



TEALIGHT A BATTERIA


Tealights a batteria in stato acceso
Ci troviamo in questo caso nel campo dell'illuminazione e, volendo, anche dell'estetica. Chi non ha mai pensato di utilizzare delle candele per rendere un ambiente più intimo, romantico con un effetto luci soffuse? Con questo tipo di candele rivisitate - le tealights, letteralmente luci da thè -, possiamo garantire la sicurezza dell'ambiente: non avendo una fiamma viva il rischio di incendi si riduce del 95% (il restante 5% è dato dalla probabilità, seppur minima, che le candele subiscano un corto circuito). Inoltre, altro importante vantaggio è che risultano relativamente perenni (o almeno fino a usura dei circuiti o del materiale plastico di cui sono fatte): basta cambiare la pila per ottenere di nuovo l'effetto tealight desiderato al contrario di una vera tealight che, esaurendosi, va dismessa.

OLIO PER LAMPADE


Torce da spiaggia utilizzabili grazie a particolari oli



Non sarebbe possibile passare la Notte di San Lorenzo (il 10 agosto, ndr) in riva al mare guardando le stelle cadenti se non fosse per le torce da spiaggia che consentono di illuminare il terreno e l'ambiente circostante e di riscaldarne in minima parte le temperature (siamo in agosto, è vero, ma da buon "terrone" vi assicuro che le notti in riva al mare sono tutt'altro che calde e confortevoli).
Le torce da spiaggia sono un'alternativa valida e molto più funzionale rispetto alle solite candele in cera: lo stoppino delle torce, spesso, solido e interamente di corda grezza, si imbeve dell'olio immesso nel serbatoio, risultando molto più antivento rispetto ad una semplice candela che, sicuramente, in spiaggia avrebbe una vita molto difficile.



lunedì 6 novembre 2017

Cera artificiale e cera naturale: la cera che sostituisce la cera

La cera artificiale è nata per sostituire quella naturale. Se però si vuole pensare a ritroso, possiamo vedere come la cera naturale, per molti ed ovvi motivi, sostituisce quella artificiale in molti ambiti ed applicazioni. Ne è un esempio l'utilizzo di cera d'api per la fabbricazione di candele che, a differenza di quelle ottenute a partire da paraffina, risultano morbide e piacevolmente odorose.


(Cera d'api appena raccolta)


La cera cinese, secreta dall'insetto Coccus Ceriferus, è composta essenzialmente da cerotato di cerile (estere dell'acido esacosanoico 26C e dell'alcol esacosanolo 26C), gli esteri rappresentano l'83% e gli altri componenti sono acidi liberi, alcoli e idrocarburi. È bianca, dura, fragile e fibrosa con consistenza cristallina; insolubile in acqua, poco solubile in alcoli ed etere, ma solubile in solventi aromatici.

(Cocco Cerifurus, insetto che secerne la Cera Cinese)

Lo spermaceti (dal greco σπέρμα sperma = "seme" e κέτος kètos = balena, quindi "seme/sperma di balena") è una sostanza cerosa presente nel capo dei capodogli e in quantità minori nel capo e nei tessuti grassi di altri cetacei. Si ipotizza che costituisca una parte fondamentale nelle funzioni di ecolocalizzazione, protezione e controllo del galleggiamento. Lo spermaceti è principalmente composto (fino al 94% in maschi adulti di capodoglio) da esteri di alcoli grassi con acidi grassi, in parte solidi (cera di spermaceti) ed in parte oleosi (olio di spermaceti).


(Candela ottenuta dallo Spermaceti)
Tra le cere vegetali troviamo la cera di carnauba: è una cera che si ricava dalle foglie di una palma (Copernicia prunifera) che vengono raccolte durante la stagione arida, quando sono ancora chiuse e avvolte da un sottile strato di cera.


(Piante di Copernicia Prunifera)
Tra le cere minerali invece, assume una posizione altamente interessante la cera di lignite o cera Montana, che è una vera cera in quanto costituita da esteri. È ottenuta dalla lignite per estrazione a caldo con solvente misto. La cera greggia ha aspetto amorfo di colore grigio scuro/nero, ma per raffinazione o deresinificazione diventa bianca/giallo pallido con una struttura più cristallina. Si scioglie in benzene, toluene e più difficilmente in etere etilico e alcool.

(Lignite)

Cera artificiale STEP BY STEP

Il nostro viaggio all'interno del caldo, profumato e luminoso mondo della cera volge al termine, ma prima di salutarci definitivamente...