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venerdì 12 gennaio 2018

Abbecedario illustrato



A come ape


B come bruciare


C come candela


D come decantazione


E come esteri


F come fiamma


G come Gaga (Lady)


H come Halloween


I come incendio


L come laboratorio


M come museo delle cere


N come Natale


O come ossigeno


P come paraffina


Q come Quaresima


R come reazione


S come stoppino


T come tossicità


U come uva di cera


V come velo


Z come zucca di Halloween


Metafore di Cera

In questo post si vogliono prendere in esame le metafore per eccellenza che riguardano la cera: i modi di dire.

Aver la cera negli orecchi
• Fig.: essere sordi, come se si avesse della cera nelle orecchie che ostruisce il canale auditivo. Usato principalmente nel senso lato di rifiutarsi di ascoltare, di non voler intendere o far finta di non capire.
Racconta Omero nell'Odissea (12,177) che Ulisse impose ai suoi marinai di tapparsi le orecchie con la cera, per evitare che il canto ammaliatore delle Sirene li inducesse a seguirlo portando la nave a fracassarsi sugli scogli. L'espressione si trova però in vari autori, come Orazio, Ammiano Marcellino, Sant'Ambrogio e altri, mentre in un salmo biblico si trova un serpente che resiste agli incantamenti perché ha le orecchie otturate.

 

Avere una brutta cera
• Avere il volto sciupato, dall'aspetto malsano, malaticcio; in particolare dal colorito pallido, grigiastro.
La parola cera deriva dal greco kára, cioè “faccia, testa”, da cui il francese antico chiere, “viso”.



Far buona cera
• Fare bella accoglienza.
La cera è qui l'espressione del volto.




I modelli

Il museo Galileo - Istituto e Museo di Storia della Scienza - di Firenze ospita ventuno cere ostetriche che furono commissionate da Felice Fontana allo scultore Giuseppe Ferrini e al suo aiutante Clemente Susini dopo il 1771, quando il Fontana lavorava all'allestimento del Museo di Fisica e Storia Naturale presso la "Specola" fiorentina. Finì, tuttavia, per imporsi l'opinione che le cere esposte nel Museo dovessero rappresentare solo preparazioni d'anatomia normale. Pertanto le cere riguardanti i parti patologici e i feti mostruosi furono trasferite, nel dicembre del 1817, all'Ospedale degli Innocenti, dove era stata istituita una maternità con relativa scuola per le allieve ostetriche.

Ivi il sito del museo: https://www.museogalileo.it/

In campo fantastico i modelli che la cera assume sono tutti, per la maggior parte, negativi. Basti pensare che questo materiale è stato usato per molti film o racconti del terrore. Ne è un'esempio il libro: "Racconti di Cera" di Meyrink Gustavo: usufruendo del realismo, dell’onirismo. a volte anche di una componente scientifica. Meyrink riesce a provocare effetti eguagliati da pochi nell’ambito di quella letteratura che è solita far uso di particolari atroci e raccapriccianti. Niente è gratuito, nel suo orrore, e tutto è indispensabile: non per nulla questi racconti non sono mai eccessivamente prolissi mirando sempre all’essenziale.


mercoledì 27 dicembre 2017

I simboli della cera

In questo post si vuole divedere la simbologia scientifica e quella metaforica. 

Per quanto riguarda i simboli scientifici, ecco le strutture chimiche con i relativi simboli degli elementi costituenti le cere artificiali.



La cera, inoltre, nel corso della storia ha assunto altri significati simbolici, soprattutto nel campo dell'esoterismo, pratica in cui gli oggetti di cera assumono una funzione di mezzo tramite il cui si arriva a compiere magie o comunicare con il mondo dell'aldilà.



La candela è un elemento essenziale usato nelle cerimonie religiose di ogni luogo e tempo che rappresenta il legame tra il mondo materiale e il mondo spirituale o divino. 
Per la sua forma lunga e affusolata (che ricorda un fallo in erezione), la candela è innanzi tutto una rappresentazione della potenza fecondatrice della Natura.



La tradizione popolare vuole che accendere una candela alla nascita di un bambino è un modo magico per proteggerlo contro gli spiriti maligni. Infatti, la luce della fiamma si oppone alle tenebre e agli spiriti malvagi che dimorano nell’oscurità. 

Inoltre, seguendo sempre la tradizione popolare si dice che una candela accesa durante la cerimonia delle nozze proteggerà la novella coppia dai malefici e dal malocchio.

A quanto pare in Inghilterra, più precisamente nella zona del Lancashire, famosa per le leggende sulle streghe, si accendono delle candele la vigilia di Ognissanti per lottare contro i malefici delle streghe; si ritiene che se la candela si spegne, si può temere il peggio; ma se la fiamma della candela continua a bruciare fin dopo la mezzanotte, gli influssi della magia nera saranno arginati. 

Inoltre la cera (elemento Acqua Acqua), lo stoppino (elemento Terra Terra), la fiamma (elemento Fuoco Fuoco), l’ossigeno bruciato (elemento Aria Aria). Tutte queste cose si uniscono nella luce ardente, mobile e colorata. Si tratta, in pratica, di una perfetta sintesi simbolica dei quattro elementi della Natura.


Cera artificiale STEP BY STEP

Il nostro viaggio all'interno del caldo, profumato e luminoso mondo della cera volge al termine, ma prima di salutarci definitivamente...